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:''« La musica è il linguaggio della Creazione. Fin dall'origine questo linguaggio risuona attraverso il cosmo, ed è per suo tramite che Dio manifesta la Sua saggezza, il Suo amore e la Sua bellezza. Compresa da un punto di vista iniziatico, la musica presuppone la conoscenza dell'ordine del mondo, degli esseri e delle cose, la scienza dei rapporti armonici tra il microcosmo (l'essere umano) e il macrocosmo (l'universo). Essa poggia su principi immutabili che non si possono trasgredire senza rischiare di perdersi. La musica ci parla della nostra eredità celeste e, agendo sui nostri corpi sottili, ci permette di ristabilire il contatto con la nostra patria che è in alto ».<ref>Pensieri quotidiani 2016, 29 0ttobre.</ref>
 
:''« La musica è il linguaggio della Creazione. Fin dall'origine questo linguaggio risuona attraverso il cosmo, ed è per suo tramite che Dio manifesta la Sua saggezza, il Suo amore e la Sua bellezza. Compresa da un punto di vista iniziatico, la musica presuppone la conoscenza dell'ordine del mondo, degli esseri e delle cose, la scienza dei rapporti armonici tra il microcosmo (l'essere umano) e il macrocosmo (l'universo). Essa poggia su principi immutabili che non si possono trasgredire senza rischiare di perdersi. La musica ci parla della nostra eredità celeste e, agendo sui nostri corpi sottili, ci permette di ristabilire il contatto con la nostra patria che è in alto ».<ref>Pensieri quotidiani 2016, 29 0ttobre.</ref>
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== Considerazioni introduttive ==  
 
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:''«Le montagne, gli alberi, i mari, la Terra intera, ma anche i soli, le stelle... l'intera Creazione è musica! Questa sinfonia di tutto l'Universo è stata denominata da poeti e filosofi – come Pitagora o Platone – “Armonia delle Sfere”. Tutto ciò che esiste emette dei suoni, ma ovviamente non si tratta di “suoni” nel senso in cui noi intendiamo generalmente questo termine. L'Armonia delle Sfere è la sintesi di tutti i linguaggi di cui la Creazione si serve per manifestarsi. In natura, noi distinguiamo non soltanto dei suoni, ma anche dei colori, dei movimenti, dei profumi, delle forme, poiché i nostri organi di senso ci offrono una percezione differenziata delle cose. Ma al di là dei nostri cinque sensi fisici, noi possediamo altri organi che sono in grado di fare la sintesi di tutte queste percezioni, e in alcuni momenti eccezionali è possibile percepire la Creazione allo stesso tempo come suoni, colori, forme, movimenti, profumi. L'Armonia delle Sfere non tocca soltanto la sensibilità; essa è anche una parola di saggezza che indica la direzione da seguire, e inscrive la legge divina nell'anima di chi ha avuto il privilegio di udirla almeno una volta».''<ref>''Pensiero del 30 Settembre 2012''</ref>
 
:''«Le montagne, gli alberi, i mari, la Terra intera, ma anche i soli, le stelle... l'intera Creazione è musica! Questa sinfonia di tutto l'Universo è stata denominata da poeti e filosofi – come Pitagora o Platone – “Armonia delle Sfere”. Tutto ciò che esiste emette dei suoni, ma ovviamente non si tratta di “suoni” nel senso in cui noi intendiamo generalmente questo termine. L'Armonia delle Sfere è la sintesi di tutti i linguaggi di cui la Creazione si serve per manifestarsi. In natura, noi distinguiamo non soltanto dei suoni, ma anche dei colori, dei movimenti, dei profumi, delle forme, poiché i nostri organi di senso ci offrono una percezione differenziata delle cose. Ma al di là dei nostri cinque sensi fisici, noi possediamo altri organi che sono in grado di fare la sintesi di tutte queste percezioni, e in alcuni momenti eccezionali è possibile percepire la Creazione allo stesso tempo come suoni, colori, forme, movimenti, profumi. L'Armonia delle Sfere non tocca soltanto la sensibilità; essa è anche una parola di saggezza che indica la direzione da seguire, e inscrive la legge divina nell'anima di chi ha avuto il privilegio di udirla almeno una volta».''<ref>''Pensiero del 30 Settembre 2012''</ref>
  
== Bibliographie ==
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=== Œuvres et/ou conférences d'O. M. Aïvanhov sur le sujet traité ===
 
=== Œuvres et/ou conférences d'O. M. Aïvanhov sur le sujet traité ===
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* Izvor 223 “Creation: Artistic and Spiritual”
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* Brochuere Nr. 306 “Musik und Gesang im spirituellen Leben“
  
 
== Multimédias (images, vidéos et audios) ==
 
== Multimédias (images, vidéos et audios) ==
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* Extrait de Conférence sur le thème: [https://www.youtube.com/watch?v=LgmREJ48aBw Le son la musique les voyelles 3/4 (The sound the music the vowels)]
 
* Extrait de Conférence sur le thème: [https://www.youtube.com/watch?v=LgmREJ48aBw Le son la musique les voyelles 3/4 (The sound the music the vowels)]
 
* Extrait de Conférence sur le thème: [https://www.youtube.com/watch?v=NNmiSo3SkCo Le son la musique les voyelles 4/4 (The sound the music the vowels)]
 
* Extrait de Conférence sur le thème: [https://www.youtube.com/watch?v=NNmiSo3SkCo Le son la musique les voyelles 4/4 (The sound the music the vowels)]
 
  
 
=== Conférences d’Omraam Mikhaël Aïvanhov publiées (audio et/ou vidéo) ===
 
=== Conférences d’Omraam Mikhaël Aïvanhov publiées (audio et/ou vidéo) ===
 
* Conférence audio, L’aura, CD 5007, (CD Éditions Prosveta, français) [https://www.prosveta.fr/cd-l-aura?bc=search]
 
* Conférence audio, L’aura, CD 5007, (CD Éditions Prosveta, français) [https://www.prosveta.fr/cd-l-aura?bc=search]
 
== Notes ==
 
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== Articles connexes ==
 
== Articles connexes ==
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* [https://www.youtube.com/watch?v=cVOk_Xfg8qI Sonothérapie] (Emmanuel Comte : le chant, la musique comme facteurs de détente et d’harmonie pour le corps et l’esprit).
 
* [https://www.youtube.com/watch?v=cVOk_Xfg8qI Sonothérapie] (Emmanuel Comte : le chant, la musique comme facteurs de détente et d’harmonie pour le corps et l’esprit).
  
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''Avis au lecteur'' : la rédaction de cet article, provisoire et non limitatif, est seulement un point de départ, puisque le sujet a été examiné plus en détail par Omraam Mikhaël Aïvanhov dans ses diverses conférences données entre 1938 et 1985. En lisant ou en écoutant directement ces conférences, publiées par les éditions Prosveta, propriétaire exclusif des droits de son travail, le chercheur y trouvera encore d’autres aspects intéressants et importants. Par conséquent, cet article n’exprime pas de manière complète et exhaustive la pensée d'Aïvanhov sur ce sujet.
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''Avvertenza per il lettore'': la stesura di questa voce, provvisoria ed esemplificativa, è solo un punto di partenza, giacché l'argomento è esaminato da Omraam Mikhaël Aïvanhov nell’ambito di migliaia di conferenze da lui tenute tra il 1938 e il 1985. Il ricercatore troverà importanti aspetti di ulteriore interesse leggendo o ascoltando direttamente le sue conferenze, edite dalla ''Casa editrice Prosveta'', unica ed esclusiva titolare dei diritti sulla sua Opera. Pertanto, questa voce non esprime in modo completo ed esaustivo il pensiero di Aïvanhov sull'argomento.
 
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« La musica è il linguaggio della Creazione. Fin dall'origine questo linguaggio risuona attraverso il cosmo, ed è per suo tramite che Dio manifesta la Sua saggezza, il Suo amore e la Sua bellezza. Compresa da un punto di vista iniziatico, la musica presuppone la conoscenza dell'ordine del mondo, degli esseri e delle cose, la scienza dei rapporti armonici tra il microcosmo (l'essere umano) e il macrocosmo (l'universo). Essa poggia su principi immutabili che non si possono trasgredire senza rischiare di perdersi. La musica ci parla della nostra eredità celeste e, agendo sui nostri corpi sottili, ci permette di ristabilire il contatto con la nostra patria che è in alto ».[1]
«Il y a des gens qui prétendent ne pas pouvoir écouter une musique "qu’ils ne comprennent pas". Mais qu’est-ce que cela signifie? Dans la musique, ce n’est pas la compréhension qui compte, mais les sensations que l’on éprouve sous l’effet des vibrations, de l’harmonie des sons. Est-ce que l’on comprend le chant des oiseaux, le murmure des sources et des ruisseaux, ou le bruissement du vent dans les branches? Non, mais on est captivé, émerveillé, et c’est cela l’essentiel. Pour les mêmes raisons il vaut toujours mieux chanter les chants dans la langue où ils ont été écrits: même si on n’en comprend pas le sens, il existe un rapport entre les mots et la musique, et une traduction détruit ce rapport. La musique n’est pas faite pour être comprise, mais pour être sentie. Même lorsqu’elle s’accompagne de paroles, le sens des mots est secondaire. Étudiez donc bien la nature des états dans lesquels vous plonge la musique que vous écoutez, afin de pouvoir vous servir de ces états pour votre travail spirituel».[2]

Considerazioni introduttive

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La musica e il canto sono attività del cuore

La Tavola sinottica proposta da Omraam Mikhaël Aïvanhov fornisce una visione d’insieme della struttura dell’essere umano e delle attività che corrispondono a quella specifica struttura. Questa Tavola indica che, come per la vita fisica, la vita spirituale deve essere mantenuta e nutrita nei diversi principi sottili di cui l’uomo è costituito. Nel caso specifico, nella colonna "Attività" della Tavola sinottica la musica, il canto, l’armonia, corrispondono al cuore e alla coscienza. Omraam Mikhaël Aïvanhov spiega il motivo per cui in un Insegnamento spirituale è molto importante cantare insieme: il canto, infatti, nutre il cuore, i sentimenti e anche il senso di unità:

«I nuovi metodi di una scuola spirituale ci insegnano a vivere insieme, Cantando insieme, si fa già un grande lavoro per vibrare all’unisono, per accordarsi, armonizzarsi; tutti accettano di unificare le loro vibrazioni, le loro aura, senza che nessuno perda la propria individualità, la propria libertà».[3]
«Ci sono persone che affermano di non poter ascoltare una musica che «non capiscono». Ma cosa significa questo? Nella musica non è la comprensione a contare, ma le sensazioni che si provano sotto l'effetto delle vibrazioni, dell'armonia dei suoni. Comprendiamo forse il canto degli uccelli, il mormorio delle sorgenti e dei ruscelli o il frusciare del vento fra i rami? No, ma ne siamo catturati, meravigliati ed è questo a contare. Per gli stessi motivi è sempre meglio cantare i canti nella lingua in cui sono stati scritti: anche se non ne comprendiamo il senso, esiste un rapporto tra le parole e la musica che va perduto nella traduzione. La musica non è fatta per essere capita, ma per essere ascoltata, anche quando è accompagnata da parole, il senso delle parole è secondario. Perciò studiate con attenzione la natura degli stati in cui vi pone la musica che state ascoltando, per potervene servire nel vostro lavoro spirituale».[4]
«La musica non è unicamente un insieme di sonorità prodotte da strumenti. La musica esiste già nell'uomo come armonia fra i suoi pensieri, i suoi sentimenti e le sue azioni. Ogni accordo armonioso di pensieri, sentimenti e azioni è musica. L'ideale del discepolo è realizzare quell'armonia in se stesso, per poter in seguito entrare in armonia con tutti gli esseri sulla terra e nell'Universo intero. Nella nostra Fratellanza, l'armonia è la base stessa del nostro lavoro collettivo, armonia interiore come prima cosa, e in seguito armonia con tutto ciò che esiste. Ecco perché abbiamo tutto un repertorio di canti mistici. Questi canti sono chiavi magiche: essi ci aprono il mondo dell'armonia».[5]

Ritrovare il “Paradiso perduto”

La musica è uno strumento meraviglioso per farci ritrovare il Paradiso perduto, cioè ritrovare la nostra armonia interiore. Prendendo coscienza della nostra capacità di accesso sia al mondo “inferiore”, che si manifesta con la dissonanza, la cacofonia, il rumore o al mondo “superiore”, che si nutre di armonia, del silenzio interiore, dei profumi, legandosi alle forze del mondo superiore si può divenire il canale di correnti potenti e benefiche. Creazione artistica e creazione spirituale

L’uomo si pone tra questi 2 mondi per mezzo delle 2 nature che esistono in lui (la personalità, natura del mondo inferiore e l’individualità, natura del mondo superiore) e deve comprendere qual è il cammino migliore per la propria evoluzione e che dipende da lui se si aprono le porte del Paradiso o dell’Inferno.

Il lavoro in una scuola iniziatica, consiste nello sviluppare la nostra individualità per arricchirsi spiritualmente e nobilitarsi, al fine di aiutare l’umanità. E la musica è un mezzo per riuscirci.

«La musica non è soltanto un susseguirsi di sonorità gradevoli; la musica è un condensato di forze, di vibrazioni. In qualche modo, con la musica si penetra in un mondo di magia: si può utilizzare la potenza delle vibrazioni sonore non soltanto per proiettarsi nello spazio, ma anche per creare. La musica facilita il lavoro mentale: invece di lasciare che il pensiero vada alla deriva, occorre essere coscienti e mobilitarlo allo scopo di realizzare qualcosa di bello e di grande in se stessi e nel mondo. Voi dite di incontrare delle difficoltà quando volete meditare… Ecco un metodo: concentratevi su un’immagine luminosa, esaltante, e la musica vi trascinerà molto in alto, verso un mondo di luce e di bellezza. Sentirete quella musica come una forza che vi trasporta. Imparate ad utilizzare il potere dei suoni!».[6]

La potenza del canto mistico

«In una Scuola iniziatica la musica, e soprattutto il canto, ha un grande ruolo da svolgere. Poiché nel canto siamo noi stessi lo strumento che produce i suoni, il fatto di cantare ha su di noi, sul nostro corpo fisico e sui nostri corpi sottili, degli effetti molto potenti. Attraverso il canto, emettiamo delle onde, delle correnti di forze che creano in noi delle forme. Per questo è tanto importante ritrovare la funzione mistica del canto, concentrando tutta la propria attenzione non solo sulla melodia, ma anche sulle parole; e soprattutto, occorre saper scegliere ciò che si canta. La parola è creatrice di mondi, e quei mondi sono capaci di mantenersi in vita a lungo; non si può sapere fino a quando dureranno gli effetti di una parola. Allora, cosa pensare di tutte quelle musiche che si sentono sempre più al giorno d’oggi, musiche isteriche sottolineate ancor più da parole violente e distruttive? Non bisogna mai sottovalutare gli effetti della musica, e più particolarmente del canto».[7]
«Come la preghiera, anche la musica e il canto sono un nutrimento spirituale: per questo è importante abituarsi a cantare. Certo, ci si può accontentare di assistere ai concerti o di ascoltare dei dischi a casa propria. Ma fra il cantare e l’ascoltare qualcuno che canta, la differenza è enorme. Pensate alla differenza che esiste fra mangiare e guardare gli altri che mangiano: loro si sentono appagati, e voi… niente! Dopo di che si alzano, sono dinamici, lavorano, mentre voi vi trascinate a fatica. Ebbene, si può constatare la stessa differenza fra cantare e ascoltare qualcuno che canta. Coloro che cantano comunicano nel più profondo del loro essere con il mondo dell’armonia – a condizione ovviamente di scegliere bene cosa cantare – mentre gli altri si trascinano interiormente, perché manca loro quel nutrimento che apporta l’armonia».[8] (Pensiero del 7 Settembre 2009)
«Quando cantiamo, fisiologicamente, a partire dalla gola fino al diaframma, qualcosa di potente si mette in moto, e scaturisce la voce. Ecco perché cantare libera dalle tensioni e dalle pesantezze interiori. Cosa si sa degli angeli? Ce li raffiguriamo come delle creature alate intente a cantare, proprio come gli uccelli: gli angeli e gli uccelli vengono associati all’idea di leggerezza, volo e canto. Ecco perché dobbiamo cantare per liberarci di tutto ciò che ci appesantisce. Da quanti disturbi mentali gli esseri umani potrebbero guarire se stessi attraverso il canto! Le sue vibrazioni, infatti, dissolvono le presenze oscure che cercano di aggrapparsi ad essi. Il canto è l’espressione della vita: la vita stessa altro non è che un canto. E cosa c’è di più necessario e vivificante che riuscire a liberarsi dell’atmosfera pesante che ci circonda, per entrare in quelle regioni dove tutto è armonioso, luminoso, leggero?».[9]
«Il sorriso è già un saluto, un segno di riconoscenza che ciascuno rivolge alle persone che incontra, prima ancora di farlo con le parole, ed è quindi importante badare a ciò che si esprime attraverso un sorriso. Certo, non si tratta di crearsi un sorriso artificiale studiandosi allo specchio. È necessario che il sorriso, che deve esprimere bontà, dolcezza e comprensione, venga spontaneamente da dentro. Se siete capaci di scendere nelle profondità del vostro essere per cercarvi il silenzio e la luce, gli scultori che sono in voi sapranno quali nervi e quali muscoli tendere o rilassare. Potete fidarvi di loro. Volendovi costruire un sorriso, rischiate che quel sorriso vi deformi più di ogni altra cosa. Lavorate quindi con l’amore, la speranza e la fede, e affidatevi all’ispirazione dei vostri scultori interiori».[10]
«Tutte le attività umane sono l’espressione del lavoro dei due principi, maschile e femminile, che si fondono per creare la vita. Consideriamo il canto corale. Quando un coro canta, soprattutto se esegue dei canti mistici, la fusione dei due principi, le voci maschili e femminili, avviene molto in alto nel mondo dell’anima e dello spirito. Quella fusione non resta sterile; non soltanto produce la gioia, la pace e la pienezza in coloro che cantano e in quelli che ascoltano, ma si sprigionano delle correnti di energia che attraversano lo spazio e vanno a purificare l’atmosfera della Terra. Per mezzo del canto potrete realizzare un lavoro della più alta magia bianca, ma per far questo dovete lavorare per liberarvi dagli elementi che vi trattengono nelle regioni inferiori, al fine di poter raggiungere la purezza assoluta che esalta l’intero essere. Allora, le vostre voci produrranno delle correnti di energia che, fondendosi in alto, daranno nascita a delle creature celesti».[11]
«I canti mistici che noi eseguiamo con la consapevolezza del loro potere e con il desiderio di armonizzarci con l'ordine cosmico attirano gli angeli. Essi si avvicinano e dicono: «Ecco un luogo per noi». Iniziano allora a stabilirsi nelle regioni superiori del nostro cervello, portando con sé anche i loro strumenti: violini, arpe... e uniscono le loro voci alle nostre. Quando sentono la presenza di quei visitatori regali, le entità oscure che si aggiravano ancora da quelle parti, capiscono che non c'è più posto per loro, e si allontanano. Mi ricordo dell’epoca in cui, nelle città e nei villaggi della Bulgaria, c’erano ancora musicisti e cantanti di strada. I passanti offrivano loro qualche soldo, e a volte una finestra si apriva lasciando apparire il volto di una bella giovane che lanciava alcune monete sorridendo. Si tratta di un’immagine di ciò che avviene nel mondo spirituale: noi cantiamo sotto le finestre dei palazzi celesti, e gli angeli ci gettano alcune monete: gioie... luci...».[12]

La Musica delle Sfere

«Melodia, armonia, sinfonia… La melodia si suona su una sola corda, si canta ad una sola voce. L’armonia, invece, sottintende la partecipazione di più corde, di più voci o di più strumenti, la cui combinazione è tutta una scienza. Così, la melodia è più vicina al cuore, al sentimento, mentre l’armonia è più legata all’intelletto, al pensiero. Ma né la melodia né l’armonia sono complete in sé stesse. Per raggiungere la perfezione, bisogna che il cuore – il quale parla nella melodia – giunga a risvegliare l’anima, e che l’intelletto – il quale si esprime nell’armonia – risvegli lo spirito; e con l’anima e con lo spirito, entriamo nel campo della sinfonia. È nella sinfonia che l’uomo può veramente esprimersi in pienezza, perché essa va a toccare la dimensione cosmica dell’essere. La sinfonia rappresenta tutto l’universo che canta in coro: la Musica delle sfere…».[13]
«Le montagne, gli alberi, i mari, la Terra intera, ma anche i soli, le stelle... l'intera Creazione è musica! Questa sinfonia di tutto l'Universo è stata denominata da poeti e filosofi – come Pitagora o Platone – “Armonia delle Sfere”. Tutto ciò che esiste emette dei suoni, ma ovviamente non si tratta di “suoni” nel senso in cui noi intendiamo generalmente questo termine. L'Armonia delle Sfere è la sintesi di tutti i linguaggi di cui la Creazione si serve per manifestarsi. In natura, noi distinguiamo non soltanto dei suoni, ma anche dei colori, dei movimenti, dei profumi, delle forme, poiché i nostri organi di senso ci offrono una percezione differenziata delle cose. Ma al di là dei nostri cinque sensi fisici, noi possediamo altri organi che sono in grado di fare la sintesi di tutte queste percezioni, e in alcuni momenti eccezionali è possibile percepire la Creazione allo stesso tempo come suoni, colori, forme, movimenti, profumi. L'Armonia delle Sfere non tocca soltanto la sensibilità; essa è anche una parola di saggezza che indica la direzione da seguire, e inscrive la legge divina nell'anima di chi ha avuto il privilegio di udirla almeno una volta».[14]

Bibliografia

Œuvres et/ou conférences d'O. M. Aïvanhov sur le sujet traité

  • Izvor 223 “Creation: Artistic and Spiritual”
  • Brochuere Nr. 306 “Musik und Gesang im spirituellen Leben“

Multimédias (images, vidéos et audios)

Extraits de conférences (audio et/ou vidéo) d'Omraam Mikhaël Aïvanhov

Conférences d’Omraam Mikhaël Aïvanhov publiées (audio et/ou vidéo)

  • Conférence audio, L’aura, CD 5007, (CD Éditions Prosveta, français) [1]

Articles connexes

Liens externes

  • Musica (su Wikipedia)
  • Musik (su Anthrowiki, in tedesco)
  • La cymatique contemporaine (les figures acoustiques de Chladni, physicien allemand (1756-1827), prouvent l’action du son sur la matière solide. C’est de là que dérive la cymatique contemporaine).
  • Interview de Michel Duhamel en 2016 (l’opinion publique découvre, après les avoir méconnues pendant des décennies, que les recherches de Joël Sternheimer, reliant musique, physique quantique et biologie végétale et animale, confirment l’influence du son sur la matière, sans oublier que, contrairement à la lumière, la propagation des sons nécessite la présence d’un milieu matériel).
  • Sonothérapie (Emmanuel Comte : le chant, la musique comme facteurs de détente et d’harmonie pour le corps et l’esprit).

Note

  1. Pensieri quotidiani 2016, 29 0ttobre.
  2. manca fonte
  3. tratto dalla conferenza del 5 Agosto 1975
  4. Pensiero del 15 Agosto 2004
  5. Pensiero del 15 Agosto 2010
  6. Pensiero del 23 Marzo 2012
  7. Pensiero del 30 Agosto 2009
  8. manca fonte
  9. Pensiero del 10 Luglio 2012
  10. Pensiero del 11 Settembre 2011
  11. Pensiero del 26 Aprile 2005
  12. Pensiero del 15 Agosto 2012
  13. Pensiero del 22 Luglio 2007
  14. Pensiero del 30 Settembre 2012

Avvertenza per il lettore: la stesura di questa voce, provvisoria ed esemplificativa, è solo un punto di partenza, giacché l'argomento è esaminato da Omraam Mikhaël Aïvanhov nell’ambito di migliaia di conferenze da lui tenute tra il 1938 e il 1985. Il ricercatore troverà importanti aspetti di ulteriore interesse leggendo o ascoltando direttamente le sue conferenze, edite dalla Casa editrice Prosveta, unica ed esclusiva titolare dei diritti sulla sua Opera. Pertanto, questa voce non esprime in modo completo ed esaustivo il pensiero di Aïvanhov sull'argomento.


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