Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Omraam Mikhaël Aïvanhov (nato Mihail Ivanov, in bulgaro Михаил Иванов)
Omraam Mikhaël Aïvanhov
, filosofo e pedagogo di origine macedone, nasce nel villaggio di Srpci, presso Bitola, in Macedonia[1], il 31 gennaio 1900.[2]

Ha vissuto in Bulgaria fino al 1937 quando, su richiesta del suo Maestro, Peter Deunov[3], si trasferì in Francia. In questo paese ha trasmesso gran parte del suo Insegnamento, con oltre 5000 conferenze.[4]

I temi trattati nelle sue conferenze riguardano tutti gli aspetti dell’esistenza umana, ed emerge sempre un tema dominante: l'uomo e il suo perfezionamento, in una prospettiva di crescita spirituale; ogni argomento viene immancabilmente svolto in funzione dell’essere umano, affinché questi possa raggiungere una migliore comprensione di sé e possa tenere una più adeguata condotta di vita.

Disse di sé: « Je reçois quelquefois des lettres de frères et de soeurs qui me disent : "Ô Maître, nous aimerions tellement vous ressembler! Vous êtes un modèle pour nous". Mais moi je vous dis que c’est le soleil que vous devez prendre pour modèle, comme je le fais moi-même. Je regarde vers le soleil et c’est dans sa direction que je tends mon bras pour que vous alliez vers lui. Ne vous arrêtez pas à moi, allez jusqu’au soleil, imprégnez-vous de sa vie, de sa chaleur et de sa lumière, afin de lui ressembler. De moi, retenez surtout que je suis comme un poteau indicateur : je vous montre le chemin pour aller jusqu’à lui. Alors, ne restez pas à côté du poteau. Quand vous voyez au bord d’une route le panneau qui indique Paris… ou Fréjus, vous ne restez pas auprès de lui pour l’embrasser en lui disant : "Oh, que je t’aime, mon cher panneau, quelle belle inscription tu portes, comme ta flèche indique bien la direction !" Vous continuez jusqu’à Paris ou jusqu’à Fréjus».[5]

Biografia

Infanzia e formazione

La famiglia di Mihail Ivanov è di origine bulgara. Il padre, Ivan Dimitrov, gestisce un commercio di carbone di legna a Varna, città bulgara situata sul Mar Nero, distante oltre 600 km. dal villaggio natale di Mihail. Nel 1907 Srpci viene saccheggiato dai greci; conseguentemente Dolia, la madre di Mihail, decide di trasferirsi con i figli nella città dove lavora il marito, riunendo così la famiglia.

Nel 1909 Mihail scopre il Libro dei Proverbi, una lettura ispirante che darà un forte impulso al suo sviluppo spirituale.[6]

All'età di 17[7] anni Mihail incontra il proprio Maestro spirituale, Peter Deunov, che si trovava a Varna a seguito di un confino imposto dal governo bulgaro su richiesta del clero ortodosso. Di Peter Deunov (1864-1944), fondatore di un movimento spirituale chiamato Fratellanza Bianca, Mihail sarà discepolo per vent'anni, durante i quali avrà modo di studiare e approfondire l'Insegnamento esoterico cristiano del suo Maestro.

Nel 1923 si iscrive all'Università di Sofia: « [...] dopo aver ottenuto il diploma in filosofia, psicologia e pedagogia, continuerà a frequentare l’università per molti anni. Spinto dalla curiosità, sceglieva gli argomenti di studio con la massima libertà e si spostava in diverse facoltà, seguendo varie discipline. Frequenterà corsi di chimica, di medicina e di fisica e finirà per essere chiamato “l’eterno studente”»[8]. Agli inizi degli anni Trenta, assume l'incarico di insegnante in una scuola della provincia di Sofia, dove poi otterrà il ruolo di Direttore. [9]

L'arrivo in Francia

Nel 1937, due anni prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, prevedendo gli sconvolgimenti che sarebbero accaduti, ma anche al fine di salvaguardare il suo Insegnamento dalla repressione dei regimi dittatoriali che si stanno diffondendo nell'Est europeo, Peter Deunov decide di inviare Mihail in Francia, dove arriverà il 22 luglio di quell'anno, con l'incarico di «portare la fiaccola» dell'Insegnamento in Occidente. Aïvanhov acconsente e lascia il suo posto di Direttore di collegio presso Sofia, i suoi parenti e il suo paese natale, per compiere la missione affidatagli. Ecco cosa ricorda Aïvanhov a tal proposito: «C'est donc sur la demande du Maître Peter Deunov que je suis venu en France, pour continuer à faire vivre son enseignement. Bien sûr, il ne m'a pas ordonné de partir, un véritable Maître n'exige pas l'obéissance et la soumission de ses disciples. C'est moi qui ai senti que ce qu'il me demandait était pour le bien, et j'ai accepté».[10]

Prima della sua partenza per la Francia, Deunov gli rivela: «Ti affido una pietra preziosa di enorme, inestimabile valore, ma siccome dovrai passare per una grande foresta infestata da briganti e belve feroci, questa pietra dovrà essere sporcata per non essere riconosciuta. Dei briganti si getteranno su di te e cercheranno di rubartela, ma non trovando niente di prezioso, finiranno per lasciarti tranquillo. Quando avrai attraversato quella grande foresta pericolosa, io sarò con te per lavare la pietra che brillerà di uno splendore senza pari».[11]

Mihail arriva a Parigi in occasione dell’Esposizione universale di Parigi. Stella Bellemin, che lo accoglie su invito di Deunov, dirà di lui: «La cosa che colpiva di primo acchito, era l’intensità della luce che emanava, luce impregnata di una dolcezza e di un amore puro, impersonale, che si riversava come un fiume divino sugli esseri e sulle cose».[12]

"Frère Mikhaël" (come inizierà ad essere chiamato)[13] apprende la lingua francese in pochi mesi, «da solo, ascoltando la gente o la radio, andando al cinema». Il 31 gennaio del 1938, a Parigi, nella Salle du Luxembourg, terrà la sua prima conferenza pubblica; da allora in poi le sue conferenze saranno stenografate, registrate e successivamente pubblicate.

Durante la Seconda guerra mondiale

Durante la guerra le riunioni pubbliche diventano impossibili; per questo motivo, nel 1942, il gruppo di persone che segue il suo Insegnamento decide di affittare una casa nella città di Sèvres, dotata di un giardino nel quale, quasi tutte le mattine, tutti insieme assistono al sorgere del sole, per poi disporsi ad ascoltare un intervento di Fratello Mikhaël.[14]

Oltre a continuare le proprie attività relative alla diffusione dell’Insegnamento della Scuola di Deunov, Fratello Mikhaël, già a partire dal 1943, collabora con la Resistenza francese, come testimoniato da una dichiarazione [15] a firma del Colonnello Lagarde, esponente di rilievo della Resistenza francese. L’impegno di Fratello Mikhaël in questo senso – volto anche a contribuire al salvataggio di cittadini di origine ebraica[16] – spingerà in seguito il generale Pierre Billotte (1906-1992), Capo di Stato maggiore del Generale de Gaulle, come anche Maurice Chevance – detto Chevance-Bertin (1910-1996), uno dei quattro generali delle Forze interne francesi durante la Seconda guerra mondiale –, a sostenere la lunga procedura della domanda di naturalizzazione francese (avvenuta tra gli anni 60 e 70).

Il Dopoguerra

Nel 1946 viene pubblicata una prima raccolta di conferenze (relative al 1938), dal titolo Amore, Saggezza, Verità, con un’introduzione[17] del filosofo italiano Lanza del Vasto. Nel 1947 gli allievi di Fratello Mikhaël decidono di acquistare una villa abbandonata, a Sèvres, che chiameranno “Izgrev” (dal bulgaro “il sorgere del Sole”, come il Centro di Peter Deunov a Sofia). È in questo Centro, dove si svolgeranno le riunioni fraterne, che Fratello Mikhaël stabilirà anche la sede della sua Fratellanza Bianca Universale (la Fraternité Blanche Universelle, FBU), Associazione che nasce nello stesso anno.[18]

Vittima di un complotto

Il 1948 è un anno che segna l’inizio di un periodo di dure prove per Fratello Mikhaël: a seguito di accuse, basate su false testimonianze, che si riveleranno totalmente infondate, Fratello Mikhaël è vittima di un complotto e viene arrestato. Condannato a quattro anni di prigione, trascorrerà due anni nel penitenziario della Châtaigneraie, a la Celle Saint-Cloud. Successivamente (1960) verrà completamente scagionato e riceverà le scuse ufficiali da parte dello Stato francese.

Tutto inizia nel 1947, quando una ex spia nazista, passata al servizio dei sovietici, che si faceva chiamare Principe Cherenzi Lind, Maha Chohan (il grande capo), Supremo Reggente del Reame di Agartha, entra in contatto con Fratello Mikhaël, il quale però comprende rapidamente con chi aveva a che fare; avendo intuito quali potevano essere i mandanti di Maha Chohan (verosimilmente gli stessi che, nella Bulgaria divenuta un satellite del regime sovietico, erano riusciti a mettere al bando la Fratellanza Bianca di Peter Deunov), e valutando come pericoloso, per la sua nascente Fratellanza, contrastarne i progetti, decide inizialmente di intrattenere con il "Principe" dei rapporti che definirà «cordiali». Tuttavia, ad un certo momento, il sedicente spiritualista si rende conto di non essere in grado di condizionare Fratello Mikhaël: in particolare, Fratello Mikhaël si era rifiutato di svolgere il ruolo di agente della polizia segreta sovietica[19]. In breve, la situazione diviene insostenibile e si arriva alla rottura. Per ritorsione Maha Chohan, dopo aver convinto una quarantina di donne a testimoniare di essere state importunate e plagiate, denuncia Fratello Mikhaël alla polizia francese. Sulla base di queste testimonianze (che negli anni successivi furono ritrattate o si dimostrarono palesemente false[20]) il 17 luglio 1948 Fratello Mikhaël viene condannato a quattro anni di carcere.

Nel febbraio del 1950 Walter Farr (un famoso giornalista britannico, assai stimato), del Daily Mail, pubblica un articolo circostanziato[21], nel quale rivela che il controspionaggio francese era da tempo convinto che le prove contro Fratello Mikhaël erano state fabbricate dal regime comunista bulgaro. Conseguentemente, gli avvocati di Fratello Mikhaël riescono a far riformare la sentenza che, il 24 marzo 1950, in appello, viene convertita in una condanna per "oltraggio al pubblico pudore", con pena ridotta a trenta mesi di prigione per cui, avendo già trascorso in carcere un congruo lasso di tempo, Fratello Mikhaël viene finalmente liberato. Il 28 settembre 1960 la Corte d’Appello di Aix-en-Provence emette una sentenza di riabilitazione ufficiale nei confronti di Fratello Mikhaël. Anni dopo il Guardasigilli della Repubblica in carica a quel tempo invierà una lettera di scuse per l'accaduto e per aver «illegalmente influenzato la decisione del giudice» che aveva condannato Fratello Mikhaël.[22] Nel 1962 alcuni discepoli di O. M. Aïvanhov rilasceranno alla stampa delle testimonianze in suo favore.[23].

O. M. Aïvanhov, commentando questi avvenimenti, dirà: «La calunnia è qualcosa che sentiamo come un veleno mortale. Ma la Scienza iniziatica era lì per mostrarmi che quella era la cosa migliore che potesse capitarmi, perché mi ha obbligato a percorrere un cammino sconosciuto, a trovare in me delle armi e delle risorse insospettate, delle energie che altrimenti non avrei mai trovato».[24]

Gli anni della maturità

Nel 1950 Fratello Mikhaël fonda il Centro spirituale del Bonfin, nel Sud della Francia, dove risiederà spesso. Qui, da allora in poi, per diversi mesi all’anno, si riuniscono centinaia di persone provenienti da tutti i paesi del mondo, per ascoltare le sue conferenze sull’Insegnamento e per fare l’esperienza di vivere una vita ad esso ispirata.

L’11 febbraio del 1959, Fratello Mikhaël parte, completamente solo, per un viaggio di un anno in India, recandosi in Himalaya, Cachemire, Gulmarg, Calcutta, Tiruvannamalaï, Ganeshpuri, ... Questo periodo rappresenta una svolta: visita vari ashram e incontra diversi Maestri spirituali. A Tiruvanamalaï, viene accolto calorosamente dai discepoli di Ramana Maharshi, uno dei più grandi saggi dell’India moderna; gli sarà permesso di meditare nella stanza del grande saggio. A Calcutta incontra Mâ Ananda Moyi (1896-1982), nella quale riconosce la manifestazione della Madre Divina, mentre a Rishikesh incontra Shivananda (1887-1963). Vicino a Bombay, fa visita a Bhagavan Nityananda (1896-1961), Maestro di Swami Muktananda. Vedendo Fratello Mikhaël, questi entra in profonda meditazione. Quando riapre gli occhi, pronuncia in inglese le seguenti parole: «Un cuore puro, la pace nella sua anima, e tutti i poteri gli sono dati». L’incontro più importante avviene presso Almora, con Neem Karoli Baba,[25] anche conosciuto con l'appellativo di Babaji.[26] Ne parlerà, con grande devozione, come di un essere eccezionale. Lo stesso Babaji presentava Fratello Mikhaël ai suoi discepoli così: «Il Sadhu francese… uno Yogi e un grande Santo». Sempre ad Almora conosce e stringe una profonda amicizia con il Lama Anagarika Govinda (1898-1985).

In India gli viene attribuito il nome spirituale di "Omraam" da «... qualcuno che è al di sopra di Babaji ...».[27] Parlando del suo nome iniziatico, O. M. Aïvanhov ne spiega il senso: «Il mio nuovo nome è Omraam Mikhaël Aïvanhov. “Om”: questo suono disgrega tutto ciò che è negativo; corrisponde al “Solve” della Scienza iniziatica. “Solve” rimanda le cose alla Sorgente trasformandole in Luce. Il suono “Raam”, con le sue vibrazioni, ha il potere di condensare, di coagulare le Cose divine e renderle palpabili: è il “Coagula”. Dunque in questo nome si trovano riuniti i due processi “Solve” e “Coagula”.

Al suo rientro a Parigi, nel 1960, i discepoli fanno fatica a riconoscere Fratello Mikhaël, partito solo un anno prima: tutto in lui è cambiato, e tra l'altro ora assomiglia a Peter Deunov; così, spontaneamente, cominciano a chiamarlo non più “Fratello" bensì “Maestro”. Su questo punto lui dirà: «Un vero Maestro non vi dirà mai che è un Maestro, mai! Lascerà che siate voi a sentirlo e a comprenderlo; non ha fretta di venire riconosciuto» e «Un vero Maestro è qualcuno che conosce la Verità, che comprende perfettamente le Leggi e i Principi dell’esistenza, e li rispetta. Possiede anche la volontà e la capacità di dominare il proprio mondo interiore e di utilizzare quella padronanza di sé con l’unico scopo di manifestare tutte le qualità e le virtù dell’Amore disinteressato».

Negli anni 60 compie diversi viaggi al di fuori del territorio francese, per visitare luoghi di spiritualità, ma anche per visitare Centri fraterni in via di costituzione: si reca in Gran Bretagna, Spagna, Italia, Grecia, Svezia, Olanda, Germania, Stati Uniti, Canada, Israele, Turchia, Giappone, Sri Lanka, Hong Kong, Marocco, Egitto, Etiopia, Libano, Jugoslavia, Bulgaria, ....[28]

Nel 1971 nasce, in Svizzera, la Casa editrice Edizioni Prosveta (oggi con sede a Fréjus, Francia), che inizia a pubblicare il contenuto delle numerose conferenze di O. M. Aïvanhov (oltre 5.000). Nell'aprile del 1974 nasce la Collezione Opera Omnia, una serie oggi composta da 32 volumi, che vengono a loro volta tradotti in circa trenta lingue.

Gli ultimi anni

Dopo una pausa di alcuni anni, durante la quale dedica la maggior parte del suo tempo a tenere conferenze sul suo Insegnamento nei Centri fraterni francesi, inizia nuovamente a viaggiare all'estero, recandosi ancora una volta negli Stati Uniti e in Canada (ottobre 1981), dove tiene una serie di conferenze pubbliche, poi in Bulgaria, Tailandia, India, Inghilterra e Scozia, Egitto, Scandinavia, Messico.[29] Nel gennaio 1984 si reca negli Stati Uniti, dove incontra il presidente Ronald Reagan. Nel maggio del 1984 si trova in Canada, per un ulteriore ciclo di conferenze.

Nel 1985 registra un appello per la promozione di un progetto internazionale concepito allo scopo di ricavare fondi per alleviare la carestia in Etiopia, il Live Aid, tutt'ora uno dei più grandi eventi rock della storia. [30]

Omraam Mikhaël Aïvanhov lascia il suo corpo fisico, in piena e completa consapevolezza, il giorno di Natale del 1986, nel Centro del Bonfin. Per sua espressa volontà la notizia venne comunicata solo tre giorni dopo: aveva lasciato intendere che in quei tre giorni aveva un'opera da compiere nel piano sottile, e per questo il suo corpo fisico doveva rimanere in isolamento. Alcuni suoi discepoli raccontano di straordinarie e meravigliose guarigioni, effettuate quando era ancora in vita.[31]

L’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov: Spirito e Materia devono lavorare insieme

L'Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov[32] unisce e rielabora i principi delle passate tradizioni spirituali occidentali e orientali, per adattarli alla nostra epoca in una forma nuova, in modo che gll ideali spirituali e le conoscenze iniziatiche possano essere concretamente messi in pratica nella vita quotidiana.

Si ricollega agli antichi Insegnamenti di grandi Maestri dell’umanità come Hermete Trismegisto, Orfeo, Rama, Zoroastro, Buddha, Krishna, Mosè, Pitagora, Gesù, … ed è fondato sul presupposto che esistano due grandi Principi cosmici – Maschile e Femminile, Spirito e Materia – regolati da immutabili Leggi universali. Queste Leggi, conosciute da tutti i grandi Iniziati di ogni epoca, vengono rivelate nella Scienza iniziatica tramite i grandi Maestri e filosofi dell’umanità. Nei secoli, questa conoscenza, questa "Saggezza eterna", ha preso differenti forme, manifestandosi in particolare attraverso le diverse religioni che si sono susseguite, adattandosi di volta in volta allo spirito dei tempi, alle culture dei popoli e al livello della loro evoluzione spirituale. Aïvanhov attinge a queste antiche tradizioni integrando, nel suo Insegnamento, prospettive soprattutto di matrice cristiana, ma anche iranica, induista, buddista, taoista ed ebraica, anticipando così quella che è oggi un'importante tendenza non solo in ambito teologico, bensì anche nelle scienze politiche e sociali, ossia lo sviluppo di quei punti di incontro e di quelle sinergie che esistono tra le grandi correnti religiose e spiritualiste di tutti i tempi, proprio al fine di favorire l'instaurazione della pace e dell'armonia sociale in tutto il pianeta.[33]

Entrando più nello specifico, l'insegnamento di Aïvanhov include quegli elementi del cristianesimo esoterico secondo cui l'avvento di un'era di pace sostanziale e di benessere diffuso presuppone che, prima di tutto, un numero quanto più elevato possibile di individui si sforzi di manifestare in sé il «Regno di Dio sulla terra»: secondo Aïvanhov una delle verità fondamentali della Scienza iniziatica consiste nell'affermazione che, su un piano superiore, "sottile" (il cosiddetto "Mondo superiore"), tutti gli elementi costitutivi della realtà sono in qualche modo correlati e interconnessi. Ne consegue che, nella misura in cui ciascuno si impegna in prima persona a stabilire in se stesso il Regno di Dio, la realizzazione di tale Regno su tutto il nostro pianeta diviene una realtà possibile, pressoché spontanea e naturale, determinando così il ritorno della mitica Età dell'oro.

Al fine di descrivere e tracciare la strada maestra che può condurre ciascun individuo verso questo obiettivo cruciale, Aïvanhov svela gli antichi principi della Scienza iniziatica, descrive le Leggi cosmiche che governano tanto l'universo quanto l'essere umano, il macrocosmo come il microcosmo, illustrando altresì quelli che sono gli scambi che avvengono costantemente tra «ciò che sta in alto e ciò che sta in basso»: a fondamento di questa intenzione vi è la convinzione che gli esseri umani, per potersi efficacemente indirizzare verso la realizzazione concreta di un così alto ideale, devono essere motivati non solo dalla fede nella possibilità che tutto ciò si realizzi, bensì anche dalla conoscenza di come è "organizzata" la realtà, conoscenza che aiuta a comprendere in che misura l'avvento dell'Età dell'oro non sia un'utopia, bensì una certezza.[34]

Peraltro, Aïvanhov sottolinea quanto avere un alto ideale possa rivelarsi estremamente utile sul piano individuale, dato che permette di conseguire una migliore condizione esistenziale da un punto di vista soggettivo: «[...] se possiedi un alto ideale, come ad esempio quello di portare il Regno di Dio sulla terra, otterrai tutto ciò che desideri, assaggerai la pienezza».[35]

La visione filosofica di Aïvanhov insegna che tutti — al di là delle diverse appartenenze etniche e religiose, al di là della posizione sociale, delle capacità intellettuali e materiali — sono in grado di partecipare alla realizzazione di una nuova Era di fratellanza e di pace sulla terra.[36]

Gli aspetti esoterici del suo pensiero definiscono una vera propria "Pedagogia iniziatica", capace di indirizzare le sorti dell'umanità verso un suo sostanziale perfezionamento. Contrariamente a tante altre correnti esoteriche contemporanee, la Fratellanza Bianca Universale di Aïvanhov preferisce non attribuire un nome particolare al proprio sistema filosofico esistenziale, preferendo semplicemente il termine generico di "Insegnamento". Aïvanhov afferma che il "testo" fondamentale di questo suo Insegnamento è il "Libro della Natura", un libro "vivente", nel quale per il discepolo è possibile "leggere" tutte le corrispondenze e tutte le Leggi che regolano l'esistenza.

I temi principali

Il tema dominante dell'Opera di Omraam Mikhaël Aïvanhov è dunque l'uomo e il suo perfezionamento, presupposto essenziale per l'instaurazione dell'armonia e della pace sull'intero pianeta. Nel solco della tradizione esoterico-spirituale (non solo di matrice giudaico-cristiana), propone una serie di metodi per affrontare e risolvere le questioni dell'esistenza, per una migliore comprensione della vita interiore e una migliore condotta nella vita quotidiana. Anche i riferimenti alla scienza dei simboli, all'astrologia, alla cabala, all'alchimia, non sono tanto l'oggetto di speculazioni astratte, ma servono piuttosto ad illuminare i fenomeni della vita interiore e relazionale, a spiegare il funzionamento delle Leggi fondanti del vivere sociale, e il rapporto tra l'uomo e l'ecosistema.

Più in dettaglio, gli ulteriori temi del suo Insegnamento[37], [38] sono: la deuxième naissance, le maître spirituel, les corps subtils (Mikhaël Aîvanhov reprend le Septénaire de l'hindouisme et du théosophisme), la réincarnation[39], l'initiation en tant que travail sur soi-même, la magie divine, le Karma, la loi naturelle des correspondances, la loi morale d'affinité, la galvanoplastie spirituelle, le langage symbolique, le « véritable enseignement du Christ ».

La galvanoplastie spirituelle est une conception, présentée dès 1938, comparant à la galvanoplastie la gestation d'une mère soucieuse d'engendrer un enfant harmonieux. « Partout, dans la nature, la galvanoplastie existe. Si nous voulons dorer quelque chose dans un plan quelconque, nous devons mettre à la cathode un moule, une image déterminée ; nous devons également dissoudre un sel métallique dans le liquide de la solution, un sel d'or. Alors, si nous lions les électrodes à la pile, nous obtenons un objet d'or. »[40].

Aspetti pratici dell'Insegnamento

Al di là dei fondamenti esoterici di questo Insegnamento, il sistema filosofico offerto da Aïvanhov si avvale di tutta una serie di esercizi, forme di meditazione, pratiche, concepite per essere introdotte nell'esistenza quotidiana, al fine di rafforzare la propria capacità di perseguire l'ideale di spiritualizzare la materia, vale a dire di introdurre stabilmente nella realtà materiale i Principi ordinatori della realtà spirituale.

L'enseignement comprend des exercices de gymnastique, des chants, des méthodes méditatives qui proviennent en grande partie de l'enseignement de Peter Deunov.[41] Aïvanhov met en correspondances les activités et les principes qui constituent l'être humain. Au corps physique correspondrait selon lui le travail physique, à la volonté la respiration et les exercices de gymnastique, au cœur les activités harmonieuses et artistiques, à l'intellect la méditation, à l'âme la contemplation, l'adoration, la prière, enfin à l'esprit l'identification.

  • La vie communautaire : les disciples de Deunov comme d'Aïvanhov poursuivent la tradition des confréries orphiques ou des communautés bogomiles (qui se trouvaient sur le sol de l'actuelle Bulgarie), ils vivent en "fraternité",[42] toute l'année ou par périodes, en écoutant des conférences, en prenant des repas végétariens en commun, en participant à la chorale, etc.
  • Le yoga de la nutrition (hrani yoga), le jeûne et les repas végétariens pris en commun;[43]
  • Le travail physique;[44]
  • Les mouvements, exercices de gymnastique collectifs ou individuels;[45]
  • La Paneurythmie de Peter Deunov, "danse harmonique", mouvements simples, accompagnés de chants, adaptés à certains moments clés, comme le réveil, la méditation au lever du Soleil, et qui "mettent en contact avec les forces et les courants harmonieux de la nature";[46]
  • Les exercices de respiration;[47]
  • Le chant choral, la musique;[48]
  • La méditation[49]
  • La méditation au lever du Soleil;[50]
  • Formules et prières[31].[51]

« Avant de nous lever, le matin, nous devons tout de suite ouvrir les yeux, puis regarder vers l'œil du dedans ; étant ainsi attentif vers l'intérieur de nous-mêmes, nous devons écouter ce qui parle en nous. Nous entendrons alors le programme de la journée qui commence (...) Nous devons prononcer la phrase : " Je te remercie, Ô mon Dieu, parce que je suis en bonne santé et vigoureux, aujourd'hui. Que ma journée soit bénie ! Aide-moi, afin que je puisse accomplir Ta Volonté ! "».[52]

Diffusione dell'Insegnamento di O. M. Aïvanhov

Une maison d'édition, Prosveta[53] se consacre à l'édition des œuvres, qui comprend près de mille titres. Son catalogue comprend 120 livres, répartis en quatre collections dont une de poche), CD et DVD. Prosveta indique sur son site web avoir diffusé 5,6 millions d'ouvrages d'Omraam Mikhaël Aïvanhov, traduits en une trentaine de langues, depuis sa création, ainsi qu'une distribution annuelle de 150 000 exemplaires. Son site web recevrait près d'un million de visites annuelles[54].

Bibliografia

  • Feuerstein, Georg (1998), The mystery of light: the life and teaching of Omraam Mikhaël Aïvanhov, Lower Lake, CA : Integral Pub.
  • Frenette, Louise-Marie: Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016.
  • Mirabail, Michel: Dizionario dell'esoterismo Edizioni Mondadori.
  • Giovetti, Paola: I Grandi Iniziati del Nostro Tempo, Edizioni Mediterranee (leggi on-line, a pag.178).
  • Riffard, Pierre A.: L'esoterismo voll. 2 - Biblioteca Universale Rizzoli, 1996.

Testi pubblicati dalla Casa editrice Prosveta

  • Omraam Mikhaël Aïvanhov, Éléments d'autobiographie, t. I : Afin de devenir un livre vivant, (1900-1916), Prosveta, 2009, 467 p.
  • Omraam Mikhaël Aïvanhov, Éléments d'autobiographie, t. II : Auprès du Maître Peter Deunov, (1917-1937), Prosveta, 2010, 453 p.
  • Agnès Lejbowicz: Omraam Mikhaël Aïvanhov e l'insegnamento della fratellanza, Edizioni Prosveta, 2009.
  • Feuerstein, Georg, La Vie et l'Enseignement d'Omraam Mikhaël Aïvanhov. Le Mystère de la Lumière (1992), trad. dall'inglese, Fréjus, Prosveta, 1996, 325 p.
  • Pierre C. Renard, "Images d'espoir - Un maître spirituel"(1999), Fréjus, Éditions Prosveta, 1999, 287 p.
  • Mazière, Annie (1985), Rencontre avec Omraam Mikhaël Aïvanhov, Prosveta.
  • Renard, Pierre (1984), Omraam Mikhaël Aïvanhov : témoignage d'un disciple, Prosveta.
  • Jehan, André (1982), Who is the Master Omraam Mikhael Aivanhov?, Editions Prosveta ; Los Angeles, Calif. : Prosveta U.S.A. [distributor].
  • Soubeyran, Robert (1993), Le rôle de la musique dans l'enseignement initiatique du maître Omraam Mikhaël Aïvanhov - 1, Prosveta.
  • Svezda [Stella Bellemin], Vie et Enseignement en France du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov (1971), Fréjus, Éditions Prosveta, 1992, 246 p.

Testi a carattere universitario

  • Hristova, Milka Andonova (2005), Les nouveaux mouvements religieux : défi pour l’Église orthodoxe bulgare (thèse de doctorat), Faculté de théologie de l’Université de Fribourg (CH).
  • Irwin, Lee, Esoteric Paradigms and Participatory Spirituality in the Teachings of Mikhaël Aïvanhov, in Jorge N. Ferrer et Jacob H. Sherman, The participatory turn - Spirituality, Mysticism, Religious Studies, State University of New York Press, 2008 (ISBN 978-0-7914-7601-7 e 978-0-7914-7602-4)
  • Riffard, Pierre A., L'ésotérisme, in Robert Laffont, 1990(ISBN 2-221-05464-4), Paris, pp.870-871.
  • Melton, J. Gordon e Martin Baumann, Religions of the World, Second Edition: A Comprehensive Encyclopedia of Beliefs and Practices, Santa Barbara, ABC-CLIO, 2010 (ISBN 978-1-59884-204-3), p. 59.
  • Rivest, Stéphane (2000), La conception de la lumière inhérente à l’œuvre du maître spirituel Omraam Mikhaël Aïvanhov (mémoire de maîtrise), Faculté de théologie, Sherbrooke, B. N. du Canada, ISBN 0-612-61830-7.

Opere a carattere spiritualista ed esoterico

  • Frenette, Louise-Marie, Une nouvelle conscience - Selon les enseignements d'Omraam Mikhaël Aïvanhov, ADA éditions, Varennes, Québec, 2009, 249 p.
  • Houston, Siobhan, Mysteries of the Sun: The Hermetic Teachings of Omraam Mikhaël Aïvanhov in Jay Kinney (a cura di) Gnosis: A Journal of the Western Inner Traditions, No. 47 (Spring, 1998), Lumen Foundation.
  • Rawlinson, Andrew, The Book of Enlightened Masters. Western Teachers in Eastern Tradition, Chicago et La Salle (Illinois), Open Court, 1997.
  • Theodosy, Frida, L'Art du chant divin : méthode de développement spirituel et d'union cosmique suivant l'enseignement des maîtres Peter Deunov et O. M. Aïvanhov, Hérouville-Saint-Clair, Éd. Télesma, 1990, 96 p.

Opere tradotte in italiano

L'Insegnamento di Aïvanhov è esclusivamente orale. Le opere qui di seguito elencate (tutte pubblicate dalla Casa editrice Prosveta, titolare esclusiva dell'Opera di Aïvanhov) sono quindi redatte a partire da conferenze improvvisate, stenografate o registrate su nastri magnetici:

Collezione Opera Omnia:

  • La seconda nascita
  • L’alchimia spirituale
  • I due alberi del Paradiso
  • Il granello di senape
  • Le potenze della vita
  • L'armonia
  • I misteri di Iesod
  • Linguaggio simbolico, linguaggio della natura
  • "In principio era il Verbo"
  • Lo yoga del sole - Gli splendori di Tiphéret
  • La chiave essenziale - per risolvere i problemi dell'esistenza
  • Le leggi della Morale Cosmica - Si raccoglie ciò che si semina
  • La nuova terra - Metodi, esercizi, formule, preghiere
  • Amore e sessualità
  • La sessualità forza del cielo - Amore e sessualità II
  • Hrani yoga- Il senso alchemico e magico della nutrizione
  • Conosci te stesso - Jnana yoga I
  • Conosci te stesso - Jnana yoga II
  • La nuova religione solare e universale I
  • La nuova religione solare e universale II
  • L’Acquario e l’arrivo dell’Età dell’oro
  • La pedagogia iniziatica I
  • La pedagogia iniziatica II
  • La pedagogia iniziatica III
  • Vita e lavoro alla Scuola Divina I
  • Vita e lavoro alla Scuola Divina II
  • I frutti dell'albero della Vita - La tradizione kabbalistica

Collezione Izvor:

  • Verso una civiltà solare
  • L'uomo alla conquista del suo destino
  • L'educazione inizia prima della nascita
  • Lo yoga della nutrizione
  • La forza sessuale o il Drago alato
  • La filosofia dell'Universalità
  • Che cos'è un Maestro spirituale
  • La conquista interiore della pace
  • Natale e Pasqua nella tradizione iniziativa
  • L'albero della conoscenza del bene e del male
  • La libertà vittoria dello Spirito
  • La Luce spirito vivente
  • Natura umana e natura divina
  • La galvanoplastica spirituale e l'avvenire dell'umanità
  • Le parabole di Gesù interpretate dalla Scienza iniziatica
  • I segreti del libro della natura
  • Nuova luce sui Vangeli
  • Il linguaggio delle figure geometriche
  • Centri e corpi sottili - aura, plesso solare, centro hara, chakra
  • Lo zodiaco chiave dell'uomo e dell'universo
  • Il lavoro alchemico ovvero la ricerca della perfezione
  • La vita psichica: elementi e strutture
  • Creazione artistica e creazione spirituale
  • Potenze del pensiero
  • Armonia e salute
  • Il libro della Magia divina
  • Regole d'oro per la vita quotidiana
  • Le porte dell'invisibile
  • Il senso del silenzio
  • Commento all'Apocalisse
  • I semi della felicità
  • Le rivelazione del fuoco e dell'acqua
  • Un avvenire per la gioventù
  • La verità frutto della saggezza e dell'amore
  • In Spirito e in Verità
  • Dall'uomo a Dio
  • La Bilancia cosmica
  • La fede che sposta le montagne
  • L'amore più grande della fede
  • Che cos'è un figlio di Dio?
  • La pietra filosofale
  • Alle sorgenti inalterabili della gioia
  • Il sorriso del saggio
  • Camminate finché avete luce

Collana Sintesi:

  • "Voi siete dèi" - L'essenza divina che è in noi
  • "Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia"
  • Dizionario del Libro della natura

Collana Brochures

  • Il nuovo anno
  • La morte e la vita nell’aldilà
  • Meditazioni al sorgere del sole
  • La respirazione
  • L'Anima
  • La musica e il canto nella vita spirituale
  • Le basi spirituali della medicina
  • La pace- Uno stato superiore di coscienza
  • Un ideale di vita fraterna
  • Il dovere di essere felici

Collana Brochures

  • Per diventare un libro vivente - Elementi autobiografici 1
  • Alla Scuola del Maestro Peter Deunov - Elementi autobiografici 2

Filmografia

Documentari in Rete

Note

  1. Successivamente inclusa nell'Impero Ottomano (1389-1912), nel Regno di Serbia, (1912), nel Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (1918), nel Regno di Jugoslavia (1929), nella Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945), infine nella Repubblica di Macedonia (1991).
  2. Al suo arrivo a Varna, nel 1907, per farlo ammettere a scuola gli era stato dato un anno in più rispetto alla sua vera età, dichiarando come data di nascita il 18 gennaio 1899. Sarà solo molto più tardi, quando avrà cinquant’anni, che verrà a sapere dalla madre la sua reale età (Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, pp.123).
  3. Su Peter Deunov si rinvia anche a http://www.bratstvoto.net/vehadi/index_it.html
  4. A partire dal 1938 e fino al 1986, Aïvanhov ha tenuto migliaia di conferenze in francese, dapprima in Francia, a Parigi e nella regione limitrofa e, più tardi, a Fréjus, nella Francia meridionale; poi anche in Svizzera, in Canada, negli Stati Uniti, in India, in Svezia e in Norvegia. Tali conferenze, inizialmente stenografate, a partire dal 1960 sono state registrate su bande magnetiche, poi su videocassette e, infine, diffuse dalla Casa editrice Prosveta, a partire dal 1972, in opere a stampa — tradotte in una trentina di lingue —, in formato audio e video(su Dvd sottotitolati in diverse lingue).
  5. Omraam Mikhaël Aïvanhov, Afin de devenir un livre vivant. Éléments d’autobiographie I. Prosveta, 2009, p. 285.
  6. Tra le ulteriori letture che hanno maggiormente ispirato il giovane Mihail, ricordiamo le Opere di Ralph Waldo Emerson,
  7. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, pp. 65 e ss.; Martin Baumann, Religions of the World, Second Edition: A Comprehensive Encyclopedia of Beliefs and Practices, Santa-Barbara, California, ABC-CLIO, 2010, 3200 p. (ISBN 978-1-59884-204-3, consultabile on-line)
  8. (Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.111).
  9. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.143.
  10. O. M. Aïvanhov, Éléments d'autobiographie, t. I : Afin de devenir un livre vivant, Fréjus, Prosveta, 2009, p. 166.
  11. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.144
  12. Svezda, Vie e Enseignement en France du Maitre Omraam Mikhaël Aïvanhov, Prosveta, 2000.
  13. Pierre Geyraud, L'occultisme à Paris, Paris, Emile-Paul frères, 1953, 183 p., p. 93
  14. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.171
  15. Dichiarazione del Colonnello Lagarde relativa all'impegno di O. M. Aïvanhov a favore della Resistenza francese (vd. trascrizione del testo)
  16. Si veda anche l'Attestazione di Maurice Petit(vd. trascrizione del testo), anch'esso membro della Resistenza francese, e l'Attestazione di Emile Grief(vd. trascrizione del testo), ex Presidente del Comitato di liberazione di Sevres (Parigi). Cfr. anche Svezda, Vie et Enseignement en France du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov, Sèvres, F.B.U., 1971, p. 133. Nonostante questa ampia e autorevole documentazione storica, sulla Rete sono tutt'ora presenti molti riferimenti all'esistenza di "buone relazioni" tra Fratello Mikhaël e la Gestapo, che fanno tutti riferimento ad un'unica ed inattendibile fonte informativa, vale a dire ad un articolo pubblicato su una piccola rivista satirica della regione del Var, nella Francia meridionale, il Cactus varois: mensuel d'humeur et d'humour, un periodico formato A4, a limitata diffusione locale, venduto pressoché solo per abbonamento, e pubblicato dal 1994 al 2001. L'articolo in questione, pubblicato nel numero di marzo-aprile 1996, ha evidente carattere diffamatorio, e non cita alcuna ulteriore fonte attendibile, nessun documento ufficiale, nessuna accusa giudiziaria.
  17. Lanza del Vasto, nella sua introduzione a Amore, Saggezza, Verità, primo libro di Fratello Mikhaël, stampato nel 1948, scrive: «È per l’abbondanza del cuore che la bocca parla. Ecco le parole del Vangelo alle quali penso ascoltando Fratello Mikhaël. Egli parla come gli uccelli che cantano, con naturale perfezione, con un completo abbandono di sé. Fratello Mikhaël è una porta aperta. Attraverso lui passa ciò che proviene dal Maestro, coloro che lo ascoltano vanno al Maestro attraverso lui. Io non ammiro chi si impone, ammiro chi si sa rendere trasparente affinché la verità lo attraversi». Questa Introduzione è stata ripubblicata dalla rivista Misli del Centro Studi Omraam Mikhaël Aïvanhov
  18. Il Centro di Izgrev sul sito della FBU francese
  19. In questo senso si esprime anche André Fontain, in un articolo su Le Populaire (numero 12 del luglio 1948): «C'est parce qu'il avait refusé de devenir un agent secret de l'URSS que le mage Ivanoff est aujourd'hui poursuivi pour une affaire de mœurs»; in questo senso vd. anche Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale, Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.201.
  20. In questo senso vd. anche Pierre A. Riffard, L'Ésotérisme, Bouquins, Robert Laffont, 1990, 1016 p. (ISBN 2-221-05464-4), p.870.
  21. Les investigations de Walter Farr: La condamnation de Mikhaël Aïvanhov, en 1948, ne peut se comprendre sans prendre en compte le contexte historique d’une époque troublée. Au niveau international, c’est le début de la guerre froide. En Bulgarie, le Parti communiste a pris le contrôle total du pays et le mène à la stalinisation. La fraternité de Peter Deunov, décédé en 1944, est dissoute et ses membres pourchassés. En France, le groupement créé autour de Mikhaël Aïvanhov connaît également des troubles. Du côté “spirituel” certains Bulgares récusent sa légitimité à transmettre l’enseignement de Peter Deunov. Du côté politique, les services secrets français craignent que l’association ne serve de couverture à l’infiltration d’agents bulgares. Enfin, diverses “sociétés secrètes” (qui abondent alors dans la capitale française) considèrent avec méfiance la notoriété grandissante de cet enseignant étranger. Dans ce contexte, l’arrestation et le procès de Mikhaël Aïvanhov déclenchent bien sûr la presse de l’époque, toujours prête à stigmatiser les mouvements spirituels non institutionnels. Quelques analystes soulignent toutefois le rôle extrêmement trouble d’un personnage qui ne l’est pas moins, le “prince Cherenzi-Lind”, dit également “Maha Chohan” ayant agi comme dénonciateur de Mikhaël Aïvanhov. Après la condamnation de ce dernier, les journaux passent à d’autres scandales, mais un ancien correspondant de guerre, Walter Farr, suit l’affaire de plus près. Walter Farr est alors un journaliste britannique très respecté du quotidien anglais Daily Mail. Il a notamment couvert la libération du camp de concentration de Treblinka. Très proche des services secrets français, il est correspondant spécial à Paris lorsqu’il publie, le 17 février 1950, l’article suivant: Walter Farr, Spiritualist cover for espionnge, Continental Daily Mail,‎ 17 février 1950 (citato in http://mikhaelaivanhov.org/en/texte-et-temoignage/temoignages/les-investigations-de-walter-farr/, consultato il 17.VII.2017)
  22. Il Guardasigilli gli scriverà, « chiedendogli di perdonarlo, e gli spiegherà che all’epoca era convinto della sua colpevolezza, mentre adesso sapeva che tutta la questione era stata una grande montatura » (cfr. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale; Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.210).
  23. G. Esposito, Aïvanhov, l'homme qui m'a appris à vivre, Le Figaro littéraire, 22.XII.1962
  24. Aïvanhov, Omraam Mikhaël, La pedagogia iniziatica II, “Un nuovo atteggiamento dinanzi al male”, Prosveta, 2013.
  25. Ram Dass, Miracle of Love. Stories about Neem Karoli Baba, Hanuman Foundation, Santa Fe, Nouveau-Mexique, États-Unis, 1979. Dada Mukerjee, By His Grace. A Devotee's Story, Hanuman Foundation, 2001.
  26. Si tratta di un appellativo comune per molti grandi Maestri spirituali ("Baba" significa semplicemente "Padre"; il suffisso "ji" si utilizza per indicare rispetto), e non va confuso con il Mahavatar Babaji, di cui parlano anche Paramahansa Yogananda (vd. Autobiographie d'un yogi (1946), chap. 33, 34 et 36, Paris, Adyar, 2003) e Marshall Govindan (M. Babaji et la tradition du Kriya-Yoga des 18 Siddhas (1991), Montréal, Éditions Kriya, 1991): su questo punto Aivanhov resta vago, lasciando comunque intendere di aver avuto un incontro anche con il Mahavatar Babaji.
  27. In una conferenza Aïvanhov afferma che il nome "Omraam" gli fu « [...] donné dans un temple de l’Himalaya […]» (cfr. conferenza del 31.VIII.1974, al min. 36'30).
  28. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale, Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.306.
  29. Louise-Marie Frenette, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita di un Maestro occidentale, Stella Mattutina Edizioni, 2016, p.307.
  30. Uno degli organizzatori, Hal Uplinger, intervistato in occasione del conferimento di un premio da parte dello Smithsonian Institution per il suo contributo alla riuscita di questa iniziativa, ricorderà: «There was one spiritual master, a Bulgarian who had taught in France for about 50 years. His name was Omraam Mikhael Aivanhov. His philosophy was put into books throughout the world. I don't even know in how many languages. We taped him for a minute and part of his message on hunger was to take the organs of the body and show how these organs have to work together for the human being to live. Which means that we, our organs being the different countries of the world, have to work together for our planet to live. We were looking at the different tapes that came in from all over and I saw his tape. At the very end of his message, Omraam Mikhael Aivanhov turned to the camera, paused, looked into the camera, and said, "This show on hunger will change the world". And that's when I knew the show was going to happen».
  31. Svezda (Stella Bellemin), Vie et enseignement en France du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov (Éditions F.B.U., 1971); André Jehan, Qui est le Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov (Éditions Prosveta, 1974).
  32. In tutte le pubblicazioni, il suo Editore precisa che « l'Enseignement du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov étant strictement oral, ses ouvrages sont rédigés à partir de conférences improvisées, sténographiées ou enregistrées sur bandes magnétiques ». Ad ogni modo, buona parte dei volumi dell'Opera Omnia sono stati rivisti personalmente dall'Autore.
  33. In linea con questa prospettiva è l'autorevole posizione del "padre" dei Peace Studies in ambito accademico, Johan Galtung, che rileva quanto una visione sincretista delle diverse religioni possa essere importante nel processo di costruzione della pace, al punto da sviluppare un metodo (il Metodo Transcend) che nei suoi aspetti strategici e tattici trae dichiaratamente ispirazione dalle religioni induista, buddista, cristiana, taoista, islamica, ebraica. Vd.: Johan Galtung, https://www.transcend.org/pctrcluj2004/TRANSCEND_manual.pdf, p.10; Johan Galtung e Graheme MacQueen, Globalizing God - Religion, Spirituality and Peace (Peace, Development, Environment, 4), Transcend University Press (2008); Galtung, J. (2012) Religions Have Potential for Peace. Lecture at the World Council of Churches’ Ecumenical Centre, 22 May. Geneva: World Council of Churches; Galtung, J. (1997/98) Religions, Hard and Soft, Cross Currents, 47(4):437–450.
  34. «"Il tempo è compiuto. Il Regno di Dio è vicino", diceva Gesù. Molti faranno notare che sono trascorsi duemila anni da quando Egli pronunciò queste parole, e che il Regno di Dio è ancora ben lontano: la Terra è sempre il luogo di tante disgrazie, miserie, carestie, guerre! Come comprendere allora questa profezia? Con il Suo Insegnamento Gesù gettava le basi del Regno di Dio. Per coloro che lo hanno compreso, quel Regno è già arrivato. Sì, Esso è già arrivato nell'anima e nel cuore di coloro che erano sufficientemente pronti affinché Esso vi si instaurasse, e di coloro che erano capaci di accettare e applicare il Suo Insegnamento d'amore. Per altri è vicino, sta arrivando. E per una terza categoria, arriverà... non si sa quando! Dunque, il Regno di Dio è già arrivato, sta arrivando e arriverà... le tre affermazioni sono ugualmente veritiere». (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensiero del giorno 16 ottobre 2010, Prosveta, 2009).
  35. O. M. Aïvanhov, L'Alto ideale, Prosveta. «Generalmente si considerano le idee come astrazioni; invece un'idea è un'entità vivente, un'entità che agisce. Se non lo sapete, è perché non avete ancora preso coscienza degli effetti che un'idea produce fin nelle profondità del vostro essere. Studiatevi e scoprirete quanto certe idee vi abbiano fatto del male, mentre altre, al contrario, vi hanno magnificamente aiutato. A quel punto, capirete quanto è importante nutrire dentro di sé un'idea divina che può trasformare tutto, non solo dentro di voi, ma anche fuori di voi. Non esiste idea più gloriosa che lavorare per la Luce, per il Regno di Dio e la Sua Giustizia. Tale idea produce in voi dell'oro, il che significa che vi porta la salute, la gioia, la forza, l'intelligenza, la speranza, la fede... Voi sarete rigenerati, resuscitati, grazie a questa idea» (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensiero del giorno 29/05/2010, Prosveta, 2009). «Gesù diceva: "Cercate prima il Regno di Dio e la Sua Giustizia". Perché “prima” il Regno di Dio? Perché esso rappresenta uno stato di perfezione, di pienezza. Vi è contenuto tutto: salute, ricchezza, bellezza, ordine, libertà, pace, saggezza, amore, gioia… Ecco perché Gesù aggiunge: "...e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù". Il Regno di Dio è la sintesi di tutto il resto, di tutte le benedizioni che potete chiedere. Voi dite: "Ah, se avessi il potere… se avessi la ricchezza… se avessi la bellezza!" Ma questi non sono che aspetti particolari del Regno di Dio, non sono che suoi attributi, e non appena si inizia a desiderarne uno in particolare, ecco che si instaura lo squilibrio. Il Regno di Dio è prima di tutto uno stato di equilibrio e di armonia. Se si insiste su un punto, lo si fa necessariamente a scapito di qualcos'altro e quindi si introduce già il seme dello squilibrio. Tutto ciò di cui la nostra anima, il nostro spirito, il nostro cuore, il nostro intelletto e il nostro corpo fisico hanno bisogno è contenuto in queste parole: il Regno di Dio». (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensiero del giorno 5 dicembre 2012, Prosveta 2011.
  36. «Voi chiederete: "E qual è la vera missione?". Quella che Gesù ha dato a tutti gli esseri umani quando ha detto: "Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre Celeste". Sì, non sono solo i cristiani, ma tutti gli uomini e le donne sulla terra ad avere questa missione da compiere. Anche lavorare su se stessi avendo davanti agli occhi quell'obiettivo lontano che è la perfezione del Padre Celeste è una missione grandiosa, ma richiede al tempo stesso un’immensa modestia. Dato che in una sola esistenza ovviamente non ci riusciranno, gli esseri umani dovranno reincarnarsi per continuare questo lavoro. È così che il Regno di Dio un giorno potrà venire sulla terra: sarà grazie al lavoro paziente e instancabile che tutti gli esseri umani decideranno di intraprendere su se stessi, e non per le iniziative di quei pochi che immaginano di essere stati incaricati dal Cielo di una missione speciale» (Omraam Mikhaël Aïvanhov, Pensiero del 7 marzo 2016, Prosveta 2015).
  37. voir. O. M. Aïvanhov, Œuvres complètes
  38. [1] [2]
  39. "Quand un homme meurt, il est de nouveau absorbé par les racines de l'Arbre cosmique, mais bientôt il réapparaît sous une autre forme [...] à la mort, vous quittez les différents corps dont vous devez vous libérer les uns après les autres : d'abord le corps physique, puis, quelque temps après, une semaine ou deux, le corps éthérique ; ensuite, le corps astral, et, là, c'est beaucoup plus long, parce que, dans le plan astral, sont entassés les passions, les convoitises, tous les sentiments inférieurs. Et c'est cela l'Enfer : le plan astral et le mental inférieur [le corps mental] où l'on doit rester quelque temps pour se purifier. Ensuite, vous vous libérez du corps mental, et c'est là que commence le Paradis, avec le premier ciel, le deuxième ciel, le troisième ciel... La tradition rapporte qu'il y en a sept. Ce n'est qu'après s'être complètement dépouillé qu'on entre nu dans le septième ciel ; 'tout nu' c'est-à-dire purifié, sans entraves. Et c'est le retour de l'homme sur la Terre, la naissance de l'enfant. Il s'habille tout d'abord de ses corps subtils (âtmique, bouddhique, causal), puis de ses corps mental, astral, éthérique, et enfin du corps physique" (L'homme à la conquête de sa destinée, 1981, p. 161-162).
  40. Michaël Ivanoff, L'Alchimie spirituelle, Paris, Éditions Izgrev, 1947, p.|187-221 : "Les mystères de la galvanoplastie", p.239.
  41. Sur Peter Deunov : O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, Fréjus, Prosveta, t. I : La deuxième naissance, chap. 7 : "Le maître Peter Deunov" (1946) ; Hommage au maître Peter Deunov, Fréjus, Prosveta, coll. "Izvor", 1991, 114 p ; Éléments d'autobiographie, t. 2 : Auprès du Maître Peter Deunov, Prosveta, 2010, 453 p.
  42. Sur la Fraternité Blanche Universelle : O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. I : La deuxième naissance, chap. 8 : "La chaîne vivante de la Fraternité Blanche Universelle" ; t. XV : L'amour et la sexualité. II, chap. 9 : "La Fraternité Blanche Universelle".
  43. O. M. Aïvanhov, La nouvelle lumière. Les nouvelles méthodes, Éditions Izgrev, 1958, p. 15-31 : "Comment comprendre la nutrition" (1954) ; O. M. Aïvanhov, Attitude, comportement à observer pendant les repas (1968), collection de l'École divine, 20 p. ; Œuvres Complètes, t. VII : Les mystères de Iésod, 1 : "La nutrition, point de départ d'une étude de la pureté", III : "Le jeûne" ; t. XIII : La nouvelle Terre, chap. 3, p. 43-52 : "La nutrition" ; Œuvres Complètes, t. XVI : Hrani yoga. Le sens alchimique et magique de la nutrition ; "Vous êtes des dieux", , p. 376-386.
  44. O. M. Aïvanhov, "Cherchez le Royaume de Dieu et sa Justice, p. 506-508 ; "Vous êtes des dieux", p. 358-376.
  45. O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. XIII : La nouvelle Terre, appendice p. 209-251 : "Exercices de gymnastique".
  46. Peter Deunov, Paneurythmie (paroles et musique). Paneurythmie : enregistrement orchestré, Prosveta, 2000 ; Muriel Urech, La paneurythmie de Peter Deunov à la lumière de l'enseignement d'Omraam Mikhaël Aïvanhov, Prosveta, 1993, 108 p
  47. O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. VII, III : "Comment travailler avec les Anges des 4 Éléments pendant les exercices de respiration" ; t. XVIII : "Connais-toi toi-même." Jnani yoga. II, chap. 12 : "La respiration" ; "Cherchez le Royaume de Dieu et sa Justice, p. 199-208 : "Respirer : s'accorder aux rythmes de l'univers"
  48. O. M. Aïvanhov, La Musique, Collection de l'École divine, 51 p. ; Création artistique et création spirituelle, Prosveta, coll. "Izvor", 1986, 196 p. ; "Cherchez le Royaume de Dieu et sa Justice", p. 183-198.
  49. O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. XIII : La nouvelle Terre, chap. 10 : "Le travail de la pensée" ; t. XVIII : "Connais-toi toi-même." Jnani yoga. II, chap. 6 : "Concentration, méditation, contemplation, identification".
  50. O. M. Aïvanhov, Œuvres Complètes, t. X : Les splendeurs de Tiphéret ; t. XXIII : La nouvelle religion : solaire et universelle. I ; t. XXVIII : La pédagogie initiatique. II, chap. 10 : "Le modèle solaire" ; Méditations au lever du Soleil, brochure n° 323, 1993, 32 p.
  51. O. M. Aïvanhov, Exercices et formules, collection de l'École divine, 63 p. (182 enseignements) ; Œuvres Complètes, t. XIII : La nouvelle Terre, chap. 1 : "Prières" ; "Cherchez le Royaume de Dieu et sa Justice", p. 79-81, 134-166, 510-512 ; Le "Notre Père", brochure, 36 p.
  52. O. M. Aïvanhov, Exercices et Formules, Sèvres, Fraternité Blanche Universelle, collection de l'École Divine, sans date, p.1-2.
  53. Éditions Prosveta
  54. http://prosveta.fr/qui-sommes-nous

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