Tavola sinottica

Da OmraamWiki.
«La questione dei rapporti fra lo spirito e la materia riguarda tutte le attività dell’essere umano, tutti i settori della sua esistenza. Per darvene una visione chiara, vi presenterò una Tavola che non troverete da nessun’altra parte. Ho definito “sinottica” questa tavola, perché presenta una veduta d’insieme della struttura dell’essere umano e delle varie attività che corrispondono a questa struttura».[1]

Considerazioni introduttive

La Tavola sinottica di Omraam Mikhaël Aïvanhov ha l’obiettivo di rappresentare l’Essere umano in tutte le sue dimensioni, dal corpo fisico fino al suo spirito, passando attraverso tutti i suoi corpi sottili.

Molte antiche tradizioni – filosofiche, culturali o religiose – hanno cercato di rappresentare l’Uomo in modo semplice e schematico, per permettere ai propri seguaci di comprendere esotericamente la sua struttura e le sue parti costitutive. Il Cristianesimo ad esempio parla di Corpo, Anima e Spirito, l’Induismo individua 7 corpi (fisico, eterico, astrale, mentale, causale, buddhico, atmico), la Cabala 10 parti (le 10 Sèphirot dell’''Albero della Vita''), ecc. Tutte queste “rappresentazioni” sono in qualche misura corrette, in quanto mostrano, di volta in volta, diversi aspetti dell’individuo, visti da una particolare prospettiva, come se si trattasse delle molteplici facce di un diamante che tutte insieme compongono la vera realtà. Il modello proposto da Aïvanhov, ha la peculiarità di riassumere informazioni essenziali riguardanti non solo la suddivisione dei diversi copri dell’essere umano, ma anche di illustrarci il loro funzionamento, i principi ideali che li guidano, e ciò di cui hanno bisogno per conseguire tali ideali.

Per leggere correttamente e interpretare questa Tavola sinottica Aïvanhov spiega:

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«Come vedete, questa tavola è composta da 5 colonne verticali. La prima colonna indica i Principi che costituiscono l’uomo: il corpo fisico, la volontà, il cuore, l’intelletto, l’anima e lo spirito. Nella seconda colonna leggete “Ideale”, giacché ogni principio è proteso verso un ideale. Affinché ogni principio possa raggiungere il suo ideale, è indispensabile che sia alimentato, nutrito, rafforzato; bisogna inoltre fornirgli la possibilità di sussistere onde permettergli di continuare a manifestarsi. Questo spiega perché la terza colonna è chiamata “Nutrimento”. Infine le ultime due colonne sono consacrate alla “Retribuzione”, ossia al prezzo che occorre pagare per avere questo nutrimento e all’“Attività”, cioè al lavoro che bisogna svolgere per ricevere questo pagamento. Vedete dunque che tutte queste nozioni sono interconnesse in modo perfettamente chiaro e logico. Per agevolare la comprensione inizieremo dal corpo fisico, dal momento che tutti sanno bene di cosa si tratta; tutti hanno a che fare con lui, è visibile, palpabile, è una realtà che non si può mettere in dubbio. L’ideale del corpo fisico è la salute, la vita. Per esso niente è più prezioso e più importante del fatto di godere di buona salute, di essere vigoroso e pieno di forza. Per possedere una simile vitalità, il corpo deve essere alimentato con ogni sorta di cibi solidi, liquidi e gassosi. Se non riceve questo nutrimento, muore. Non occorre aver frequentato l’università per sapere che, se si vuol sopravvivere, è necessario mangiare. Ciò non toglie che per avere il cibo ci vuole il denaro. […] Per mangiare occorre il denaro e per avere denaro occorre lavorare; è semplice. Attenzione però: non vi è mai balenato per la mente che ciò che vi sembra così ovvio sul piano fisico lo possiate ritrovare tale e quale sugli altri piani? Anche la volontà, il cuore, l’intelletto, l’anima e lo spirito si protendono singolarmente verso un obiettivo e, per realizzarlo, ognuno di questi principi ha bisogno di essere nutrito; per ottenere un simile nutrimento occorre denaro, e il denaro si guadagna solo svolgendo un certo lavoro. Quando avrete ben impresso questo schema nella vostra mente, sarete in possesso della chiave della vita fisica e psichica dell’uomo».[2]


Attraverso la comprensione di come funziona il corpo fisico, di cosa necessita e di come si può raggiungere il suo ideale – la salute –, per analogia, Aïvanhov illustra il funzionamento di tutti gli altri corpi che costituiscono l’essere umano. Così la volontà – che tende al “movimento” e alla “potenza” – per raggiungere il proprio ideale avrà bisogno di “forza”, la quale deriva dalla capacità di fare gesti corretti e di respirare correttamente, e questi, a loro volta, sono il frutto di una pratica fisica, come gli esercizi di ginnastica e di respirazione.

La medesima cosa avviene per il cuore, il cui ideale è il calore, la felicità, uno stato d’essere che si ottiene attraverso i sentimenti puri, alimentati dell’amore, a sua volta il frutto di attività quali la musica, il canto, la poesia, la preghiera ecc. E così è per tutti gli altri corpi.

Da notare che l’anima tende all’immensità, mentre lo spirito all’eternità, – concetti che vanno intesi come stati di coscienza – in cui l’uno è legato alla dimensione spaziale (immensità) l’altro alla dimensione temporale (eternità).

Una della peculiarità di questa Tavola Sinottica è che permette non solo di conoscere la struttura dell’essere umano, ma anche quali attività svolgere per poter nutrire e mantenere in uno stato di benessere tutti i diversi corpi. Così, se l’attività che permette al corpo fisico di ottenere il cibo di cui ha bisogno è il lavoro, per lo spirito, che tende all’eternità, l’attività che permette di raggiungere questo stato interiore è l’identificazione con il Divino.

Da ciò risulta evidente che, secondo Aïvanhov, per mantenere in armonia tutti i propri corpi, nel corso della propria esistenza c’è bisogno di attività che nutrano di volta in volta tutti i diversi corpi, quindi dal lavoro fisico, agli esercizi di ginnastica e di respirazione, ad attività legate al piano emotivo come la musica, la poesia, ad attività che nutrano il piano intellettuale, come la meditazione e lo studio, poi ancora attività che nutrano l’anima, la contemplazione e, infine, attività che nutrano lo spirito, quale l’identificazione con il Divino.

Bibliografia

Opere e/o Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov sul soggetto trattato

Monografie o Articoli sul soggetto trattato, in rapporto all'insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov

  • Centro Studi Omraam Mikhaël Aïvanhov (2016), La Meditazione nell’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov, in "Misli", pp. 128 e ss.

Multimedia (immagini, audio, video)

Estratti di Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov (audio e/o video)

Conferenze di Omraam Mikhaël Aïvanhov (audio e/o video) pubblicate

Note

Voci correlate

Collegamenti esterni



Avvertenza per il lettore: la stesura di questa voce, provvisoria ed esemplificativa, è solo un punto di partenza, giacché l'argomento è esaminato da Omraam Mikhaël Aïvanhov nell’ambito di migliaia di conferenze da lui tenute tra il 1938 e il 1985. Il ricercatore troverà importanti aspetti di ulteriore interesse leggendo o ascoltando direttamente le sue conferenze, edite dalla Casa editrice Prosveta, unica ed esclusiva titolare dei diritti sulla sua Opera. Pertanto, questa voce non esprime in modo completo ed esaustivo il pensiero di Aïvanhov sull'argomento.


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